Diagnosi della leucemia linfatica cronica

La leucemia linfatica cronica viene spesso diagnosticata casualmente, in seguito a esami del sangue di routine 1 che evidenziano un aumento dei livelli dei linfociti. 2
In alcuni casi si sospetta la malattia in seguito al riscontro dell’ingrossamento della milza o dei linfonodi, o in presenza di sintomi quali stanchezza persistente, perdita di peso e infezioni ricorrenti. 1

Sintomi di fatigue, perdita di peso e febbre

Infezioni frequenti e ricorrenti

Ingrossamento di linfonodi, milza e fegato

L’esame principale per la diagnosi di leucemia linfatica cronica è l’emocromo con formula, che permette di effettuare la conta di ogni tipo di cellula del sangue. 3
Un elevato numero di linfociti (linfocitosi) può essere indicativo della malattia. 4

Sangue normale

Leucemia

Eritrocita

Neutrofilo

Linfocita

Monocita

Piastrine

L’osservazione del campione al microscopio, inoltre, permette di identificare specifiche anomalie caratteristiche dei linfociti neoplastici. In particolare, la citometria a flusso permette di individuare l’eventuale presenza di cellule tumorali tra diversi tipi di cellule di un campione ematico in base a marker specifici. 4

Nella leucemia linfatica cronica le alterazioni più comuni sono le delezioni, che indicano la mancanza di una parte del cromosoma. 2
L’identificazione di queste delezioni è importante per capire il possibile andamento della malattia e quindi il trattamento più adeguato.

Le delezioni che si osservano più frequentemente nella leucemia linfatica cronica si verificano sui cromosomi
11, 13 e 17. 2

  • Le delezioni del cromosoma 11 e 17, per esempio, sono correlate a una malattia più aggressiva 5
  • La delezione del cromosoma 13 indica una malattia con una prognosi più favorevole 2

Altri indicatori di una forma di leucemia linfatica cronica più aggressiva comprendono:

  • la mutazione tp53 6
  • l’assenza di mutazioni nei geni delle immunoglobuline (IGHV) 6

La rilevazione delle mutazioni cromosomiche o genetiche può essere condotta mediante diverse tecniche:

  • FISH (ibridizzazione fluorescente in situ) – L’impiego di coloranti fluorescenti che si legano a specifiche porzioni del cromosoma permette di identificare le alterazioni cromosomiche 2
  • Test molecolari – L’analisi del gene IGHV viene condotta mediante un test chiamato sequenziamento del DNA 2

Possono inoltre essere richiesti esami di imaging, ago aspirato o biopsia midollare per confermare la diagnosi di leucemia linfatica cronica. 3

I test di imaging non vengono solitamente utilizzati per diagnosticare la leucemia linfatica cronica e sono utili per identificare la presenza di linfonodi o organi linfatici ingrossati o per monitorare l’efficacia del trattamento. 2

La TC (tomografia computerizzata) è utile per verificare se alcuni linfonodi o organi sono ingrossati. 2

L’ecografia viene utilizzata per analizzare la grandezza dei linfonodi e/o per valutare l’ingrossamento di organi addominali quali la milza o il fegato. 2

Gli esami del sangue spesso sono sufficienti per diagnosticare la leucemia linfatica cronica, ma l’analisi del midollo osseo, mediante biopsia midollare o ago aspirato, permette di capire quanto avanzata è la malattia. 2
L’ago aspirato o la biopsia midollare vengono spesso condotti prima di iniziare il trattamento e possono essere ripetuti durante o dopo il trattamento. 2

Fonti

  1. https://www.osservatoriomalattierare.it/index.php/leucemia-linfatica-cronica/1275-che-cose-la-leucemia-linfatica-cronica-llc
  2. https://www.cancer.org/content/dam/CRC/PDF/Public/8681.00.pdf
  3. Eichhorst B, et al. Chronic lymphocytic leukaemia: ESMO Clinical Practice Guidelines for diagnosis, treatment and follow-up. Ann Oncol. 2021;32(1):23-33.
  4. https://rarediseases.org/rare-diseases/chronic-lymphocytic-leukemia/
  5. Hus I, Roliński J. Current concepts in diagnosis and treatment of chronic lymphocytic leukemia. Contemp Oncol (Pozn). 2015;19(5):361-367.
  6. Rodriguez-Vicente AE, et al. Chronic lymphocytic leukemia: a clinical and molecular heterogenous disease. Cancer Gen. 2013;206:49-62.