Quando si inizia a trattare: i criteri clinici di avvio terapia

Innanzitutto, prima di parlare di terapie, va evidenziato che se la CLL non causa sintomi, può non essere necessario iniziare il trattamento immediatamente.1 Infatti, per molte persone con malattia in fase iniziale e senza sintomi, l’approccio standard prevede di monitorare attentamente la situazione, senza somministrare alcuna terapia: è la cosiddetta “vigile attesa” (in inglese watch and wait o active monitoring).2 Studi clinici hanno dimostrato che, nelle forme iniziali di CLL, l’osservazione non comporta svantaggi rispetto al trattamento immediato.2

Solo le persone con malattia attiva o sintomatica hanno indicazione a iniziare la terapia.3 Le situazioni che più spesso portano i medici a proporre l’avvio di un trattamento sono:3

  • la comparsa di sintomi sistemici (come febbre ricorrente, sudorazioni notturne abbondanti, perdita di peso significativa o stanchezza marcata),
  • un peggioramento dell’anemia o della piastrinopenia,
  • un ingrossamento progressivo dei linfonodi o della milza,
  • un rapido aumento del numero dei linfociti nel sangue.

La scelta del trattamento più adatto, una volta indicato, dipende da diversi fattori: oltre alla presenza di sintomi e allo stadio della malattia, l’équipe medica valuta la velocità di crescita del tumore, lo stato di salute generale della persona e le sue preferenze.1

Terapie a durata definita rispetto alle terapie continuative; modalità orale e infusionale

Oggi la terapia target rappresenta in molti casi il primo trattamento per la CLL e può prevedere l’utilizzo di una combinazione di farmaci.1 Le terapie disponibili si distinguono in due modalità principali:

  • terapie continuative: la persona assume il farmaco in modo regolare, fino a quando rimane efficace e ben tollerato;4
  • terapie a durata definita (in inglese fixed-duration): consistono in combinazioni di farmaci mirati assunti per un periodo prestabilito, al termine del quale la terapia viene sospesa e la persona resta libera da trattamento finché la malattia non torna ad attivarsi.3

Le terapie oggi disponibili presentano anche differenze importanti nel modo in cui i farmaci vengono somministrati: alcuni si assumono per via orale, in compresse o capsule, a domicilio, mentre altri vengono somministrati per infusione endovenosa, generalmente in ospedale o in day-hospital.4

Durata, controlli e monitoraggio durante il percorso di cura

Durante la fase di vigile attesa, sono previsti controlli regolari ogni pochi mesi, con visita medica ed esami del sangue, per individuare per tempo eventuali segnali di progressione della malattia.1 Se la CLL mostra segni di progressione, può essere avviato un trattamento attivo.2

Una volta iniziata la terapia, possono esserci degli effetti collaterali che variano in base al tipo di trattamento ricevuto.1 Alcuni esempi sono: diarrea, ipertensione o sanguinamento, ma la maggior parte degli effetti collaterali tende a risolversi al termine della cura.1 Per questo motivo, durante tutta la durata della terapia, il medico programma visite periodiche ed esami specifici, sia per valutare l’efficacia del trattamento sia per gestire eventuali eventi avversi.

Al termine del trattamento la persona viene seguita con appuntamenti di follow-up, con esami del sangue e, se necessario, esami strumentali, per intercettare tempestivamente un’eventuale recidiva.1 In caso di recidiva sintomatica della malattia, si passa alla cosiddetta “seconda linea”, ossia a un regime terapeutico ulteriore.3

Fonti

  1. Mayo Clinic. Chronic lymphocytic leukemia — Diagnosis and treatment. Disponibile al link: https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/chronic-lymphocytic-leukemia/diagnosis-treatment/drc-20352433
  2. American Cancer Society. Typical Treatment of Chronic Lymphocytic Leukemia (CLL). Disponibile al link: https://www.cancer.org/cancer/types/chronic-lymphocytic-leukemia/treating/treatment-by-risk-group.html
  3. Hallek M. Chronic Lymphocytic Leukemia: 2025 Update on the Epidemiology, Pathogenesis, Diagnosis, and Therapy. Am J Hematol. 2025;100:450-480.
  4. National Cancer Institute. Chronic Lymphocytic Leukemia Treatment (PDQ®) – Patient Version. Disponibile al link: https://www.cancer.gov/types/leukemia/patient/cll-treatment-pdq